Il concetto di economia circolare è ormai ampiamente diffuso nel dibattito pubblico e industriale, ma continua a presentare margini di ambiguità e una limitata traduzione operativa. La vera sfida per le organizzazioni è trasformare un paradigma spesso ideale in strumenti e azioni concrete, capaci di incidere sui processi produttivi e sui modelli di business.
Questa riflessione è al centro dell’articolo “Oltre l’economia circolare: efficienza e produttività per l’Impresa Circolare 4.0”, recentemente pubblicato sulla rivista Ceramic World Review. Il contributo, a cura del Comitato di Gestione del progetto REDiRECT, propone una lettura critica dell’economia circolare, superando una visione esclusivamente narrativa per concentrarsi su criteri di efficacia ed efficienza applicabili in ambito industriale.
L’articolo parte dall’osservazione che l’economia circolare, pur basandosi su principi condivisibili, viene spesso interpretata come un insieme di obiettivi astratti, difficili da misurare e da implementare nei contesti produttivi reali. In questo scenario, il rischio è che il concetto perda di significato operativo, diventando uno slogan privo di strumenti concreti di valutazione e governo.
La visione proposta dal Comitato di Gestione di REDiRECT si fonda invece sull’integrazione tra sostenibilità e performance industriale. In particolare, l’attenzione viene posta sul ruolo dell’efficienza, intesa come capacità di mantenere i livelli produttivi riducendo l’uso di risorse, e della produttività, ovvero la possibilità di generare maggiore valore a parità di input. Questi due elementi vengono individuati come leve fondamentali per rendere la circolarità compatibile con la competitività delle imprese.
All’interno dell’articolo viene delineato il modello di Impresa Circolare 4.0, sviluppato nell’ambito del progetto REDiRECT, che integra pratiche di sostenibilità con la trasformazione digitale dei processi produttivi. L’approccio combina i principi del Life Cycle Thinking con le tecnologie dell’Industria 4.0, ponendo le basi per una gestione più consapevole delle risorse lungo l’intera filiera.
Il contributo sottolinea inoltre l’importanza di disporre di metriche e sistemi di valutazione in grado di misurare non solo gli impatti ambientali, ma anche quelli economici, sociali e tecnologici. In questo senso, l’economia circolare viene ricondotta a una dimensione più ampia di sostenibilità, in cui le scelte strategiche sono supportate da dati, indicatori e strumenti decisionali coerenti con i contesti industriali.
La pubblicazione su Ceramic World Review rappresenta un momento significativo di diffusione dei risultati e della visione sviluppata dal progetto REDiRECT, contribuendo al dibattito sul futuro dei modelli manifatturieri nel settore ceramico. L’articolo offre spunti di riflessione utili per imprese, ricercatori e decisori, chiamati a confrontarsi con la necessità di rendere la sostenibilità un fattore realmente operativo e misurabile.
Per leggere l’articolo completo è disponibile il link alla pubblicazione.